martedì 15 settembre 2009

Riempi il bicchiere fino all'orlo devo trascinarlo sul tavolo per non farne cadere nemmeno una goccia.
Il sole oscurato dalle prime nuvole dell'autunno.
Gli autografi distratti nelle prime pagine
e libri che per voi potrebbero essere anche tutti bianchi.
Il delirio dei soldi in mano
delle monetine accumulate nelle tasche che fanno rumore anche se stai fermo.
L'anno comincia a settembre.
Guardandoti tremare vorrei ancora rassicurarti senza successo.
Sentirti stringere le braccia intorno al mio corpo.
Le tue malattie incurabili le tue cicatrici sterili.
I vetri delle finestre così opachi perchè non hai mai avuto voglia di pulirli.

E qui al buio, da solo,
il mio corpo è tranquillo
e si sente padrone.

1 commento:

  1. l'anno comincia sempre a settembre, hai ragione. quando ci diciamo addio o arrivederci. quando iniziamo a risvegliarci in città che non ci appartengono e ci seguono solo quei libri che per altri potrebbero anche essere bianchi ma per noi sono le parole più belle e rassicuranti. e il sole comincia a non riscaldare più e quelle malattie incurabili iniziano di nuovo a farsi sentire. quelle malattie che non hanno neanche un nome per far capire di cosa si tratta.

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